La nuova legge sulla cittadinanza presenta numerose “zone d’ombra”, e diversi aspetti non sono stati ancora chiariti dalle linee guida emesse dal Governo.
Considerata la recente entrata in vigore della Legge 74/2025, sia gli esperti di cittadinanza sia le autorità competenti non dispongono ancora di informazioni, prassi e precedenti sufficienti per interpretare e applicare i nuovi criteri di eleggibilità. Ad oggi, solo un numero limitato di nuove domande è stato presentato e valutato secondo il nuovo quadro normativo. Di conseguenza, i criteri di valutazione e le corrette procedure operative rimangono incerti.
Di seguito sono elencati gli aspetti più discussi e poco chiari.
Nuovi criteri di discendenza: Genitore o Nonno – Chi vale?
Le indicazioni del Ministero degli Esteri affermano che i precedenti meccanismi di trasmissione della cittadinanza restano invariati. Tuttavia, non è ancora chiaro se i richiedenti possano scegliere se far partire la linea di ascendenza dal genitore italiano o dal nonno italiano, oppure se debbano necessariamente ricostruire la discendenza a partire dall’ultimo avo nato in Italia (art. 3-bis, lettera c).
Linea materna pre-1948
Rimane incerto se i casi di trasmissione della cittadinanza per via materna avvenuti prima del 1948 richiedano ancora un procedimento giudiziario davanti al Tribunale, oppure se tali richieste possano ora essere presentate direttamente al Consolato o al Comune di residenza in Italia. Per ulteriori approfondimenti, si veda anche il nostro articolo: “Cittadinanza italiana per linea materna (pre-1948): domanda al consolato o ricorso al tribunale?”
Requisiti per il riacquisto della cittadinanza
È necessario chiarire se una persona che ha perso la cittadinanza italiana possa riacquistarla seguendo le disposizioni dell’art. 13 della Legge 91/1992, nonostante la nuova possibilità introdotta dall’art. 17 della Legge 74/2025. Approfondimento disponibile nel nostro articolo: “La Legge n. 74 apre la strada al riacquisto della cittadinanza italiana”.
Figli minorenni di persone che hanno acquisito la cittadinanza per matrimonio o residenza
Sussiste una notevole incertezza riguardo ai requisiti che sia i genitori sia i minori devono soddisfare per ottenere la cittadinanza (art. 3-bis, lettera d e art. 14).
Se i minorenni ottengono la cittadinanza per beneficio di legge, possono trasmetterla?
Non è chiaro se i figli minorenni che acquisiscono la cittadinanza per beneficio di legge ai sensi della nuova normativa potranno trasmetterla ai propri discendenti in futuro (art. 4, comma 1-bis).
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Autrici dell’articolo: Giuditta De Ricco, Valentina Giannessi e Ginevra Gaggelli.
