Cittadinanza italiana e ritardi da parte del Consolato: cosa si può fare?

Mar 05, 2021

Il Tribunale di Roma ha ribadito che in vaso il Consolato abbia tempi di risposta irragionevoli, è possibile ottenere direttamente dal Giudice in Italia il riconoscimento della cittadinanza.

Si è aperta una strada davvero interessante per coloro che vogliono richiedere la cittadinanza italiana iure sanguinis e che vivono in quegli Stati, come il Brasile ma anche gli USA, dove il numero di domande è molto alto ed i tempi di evasione delle pratiche lunghissimi.

Il Tribunale di Roma, con sentenza del 10 dicembre 2020, affrontando la questione degli irragionevoli tempi di attesa di alcuni Consolati, ha accolto il ricorso presentato da alcuni cittadini brasiliani per l’ottenimento della cittadinanza iure sanguinis, anche se non erano ancora trascorsi 2 anni dalla presentazione della domanda presso l’Ambasciata.

Si tratta di una pronuncia molto importante per tutti coloro i cui Consolati territorialmente competenti hanno gravi disfunzioni temporali nella definizione delle pratiche di cittadinanza e che pertanto potranno ricorrere al Tribunale italiano per ottenere la cittadinanza italiana in circa 2 anni.

In particolare, una famiglia di cittadini brasiliani, discendenti di un cittadino italiano emigrato e deceduto in Brasile senza mai rinunciare alla cittadinanza e senza mai naturalizzarsi brasiliano, nel 2017 ha chiesto il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis al Consolato d’Italia a Curitiba, competente per residenza.

Il Consolato, ai sensi dell’ art. 3 D.P.R 362/1994,  ha 2 anni di tempo per definire il procedimento.

Senza aspettare lo spirare dei  2 anni entro cui il Consolato avrebbe dovuto accogliere o rigettare l’istanza, la famiglia di brasiliani ha promosso un ricorso presso il Tribunale di Roma, dando atto di aver presentato domanda al Consolato di Curitiba e che, presso tale rappresentanza diplomatica, i tempi di evasione delle pratiche di cittadinanza sono di circa 10 anni.

Il Tribunale di Roma, confermando un precedente orientamento, ha ritenuto che tempi di risposta irragionevoli da parte dei Consolati  si sostanzino in un diniego di giustizia ed ha riconosciuto la necessità per gli istanti di ricorrere al Giudice, dichiarando i ricorrenti cittadini italiani.

Il ricorso al Giudice presuppone una preparazione accurata e meticolosa delle argomentazioni e dei documenti su quale fondare le stesse.

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Giuditta De Ricco

Attorney at law since 2006, specialized in real estate law, inheritance, citizenship and corporate law.

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