Restano incertezze in caso di trasmissione via linea materna pre-1948
Non è ancora chiaro – alla luce della nuova legge sulla cittadinanza – se i casi di trasmissione cittadinanza per via materna antecedenti al 1948 richiedano ancora un procedimento giudiziario in Tribunale oppure se possano essere presentati al Consolato o al Comune (per chi risiede in Italia). Ad oggi il Governo non ha fornito alcun chiarimento ufficiale, e i Consolati stanno fornendo risposte diverse e spesso poco chiare. Di conseguenza, i richiedenti si trovano in una situazione di incertezza, senza indicazioni precise su come procedere, con il concreto rischio di attendere mesi senza ottenere alcuna informazione.
Esempio tipico di caso:
- Nonna italiana (mai naturalizzata in un Paese straniero)
- Figlia nata all’estero nel 1942
- Richiedente nato all’estero dalla “Figlia nata nel 1942”
Fino al 2025, casi come questo potevano essere presentati esclusivamente davanti a un Tribunale italiano, poiché la cittadinanza trasmessa da una donna prima del 1948 non dava diritto al riconoscimento amministrativo presso Consolati o Comuni.
Diverse interpretazioni adottate dai Consolati nel mondo
La Legge n. 74/2025 presenta alcune aree di incertezza interpretativa. Sono già state emanate diverse circolari, e se ne attendono altre. È quindi comprensibile che persistano differenze operative tra i Consolati italiani nel mondo. Ecco alcuni esempi:
- Consolato Generale d’Italia a New York: sembra ritenere che nei casi di ascendenza femminile pre-1948 sia ancora necessario un ricorso giudiziario in Italia.
- Consolato d’Italia a Philadelphia: afferma invece che la domanda può essere presentata sia al Consolato sia in Tribunale, lasciando la scelta al richiedente, suggerendo dunque che anche le domande amministrative siano ora considerate valide.
- Consolato Italiano di Buenos Aires: sostiene che il riconoscimento amministrativo della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1° gennaio 1948.
- Altri Consolati: nessuna risposta.
Cosa dovresti fare? Hai due opzioni:
- Attendere ulteriori chiarimenti dal Governo e dagli uffici pubblici. Tuttavia, non vi è alcuna certezza sul se e sul quando tali indicazioni verranno fornite; oppure
- Adottare un approccio più incisivo (che stiamo seguendo per alcuni clienti): o Contattiamo vari Consolati per chiedere conferma circa l’accettazione della domanda; o In mancanza di una risposta chiara o positiva, procediamo con un ricorso al Tribunale italiano per evitare perdite di tempo.
Per ricevere una valutazione preliminare del tuo caso e identificare la strategia migliore per la tua situazione, contatta il nostro team all’indirizzo: citizenship@mazzeschi.it
Autrici dell’articolo: Giuditta De Ricco e Antonia Manicone
